E nel momento più atteso, chi va in televisione a dire che Gheddafi è morto? Anzi, chi va sul canale da tutti identificato con la voce del mondo arabo, al Jazeera, che da gennaio segue le rivoluzioni arabe con una copertura super enfatica? Qualche portavoce ufficiale? Qualcuno del consiglio nazionale di transizione libico? No. Abdul Hakim Belhaj, l'islamista – anzi, "il dissidente" – solido dai begli occhi seri e tenebrosi.