Il meccanismo funziona così: Malia Obama, quattordicenne primogenita del presidente americano, fa qualcosa di appropriato alla sua età, tipo andare in gita con la scuola oppure a un concerto di una boy band inglese di dubbio gusto. Qualcuno la nota, scatta delle foto e le manda ai giornali, che subito scrivono articoli sulla vita normalmente adolescenziale della first daughter. Poi la Casa Bianca si lamenta, le notizie vengono rimosse e qualcuno s'inventa la solita metastoria sulla deontologia professionale.