Le tigri non mordono più. La crescita dell’Asia orientale (Cina compresa) rallenta, stando all’ultimo rapporto diffuso dalla Banca mondiale. Secondo le stime diffuse oggi, la crescita dell’area sarà del 7,2 per cento (a maggio la previsione era del 7,6 per cento). Determinante,nella revisione al ribasso delle prospettive, il rallentamento della crescita cinese: 7,7 per cento contro una previsione dell’8,2 per cento. Nel 2011 Pechino era cresciuta del 9,2 per cento.