"Piazza, bella piazza / ci passò una lepre pazza…” – oppure, a scelta, far transitare “una volpe pazza”, e persino “la pupazza”. O un Grillo, anziché lepre o volpe o pupazza: che con piazza certo non fa rima, ma intanto la piazza si prende – idea pazza / pazza idea / piazza San Giovanni espugnata. Di salto in tuffo, battendo in volata i sonnolenti democratici, “arrivati dopo un po’ con calma”, lo stellato non candidato ha costretto i bersaniani in ritirata per il comizio finale di venerdì prossimo – ritirata, poi, con beffa finale: costretti a chiudere la campagna elettorale all’Ambra Jovinelli, dove peraltro l’hanno aperta, dopo un intenso batti e ribatti al sacrosanto grido di battaglia “basta col cabaret!” – lì, dove fu il regno dell’ottimo e mejo avanspettacolo.