E’ possibile gettare uno sguardo lungo sulla disoccupazione o tutto deve sempre risolversi tra piagnistei, catastrofismi e pregiudizi? Prendiamo la gaffe del Corriere della Sera che ha titolato: “Tanti disoccupati come nel 1977”. Il giornale ha ammesso l’errore, ma per la verità è da matita rossa, non blu. In quel 1977 il tasso di senza lavoro è stato solo del 6,4 per cento meno della metà rispetto al dato odierno (13 per cento), però proprio allora è cominciata l’inversione di tendenza. Lo choc petrolifero, l’aumento dei salari reali (causa ed effetto dell’inflazione attraverso la scala mobile), la crisi strutturale della grande impresa, hanno chiuso in un cassetto il sogno della piena occupazione.