Art. 1, comma 2. L’autorità è fondata sul re (presidente) e sul popolo. Essa viene esercitata da entrambi secondo le disposizioni di questa Costituzione”. Fermi tutti. Altro che “We the people”, come scrissero i costituenti americani. Una sovranità divisa, quindi una non sovranità, diceva già nel XVI secolo Jean Bodin. Il presidente, pur eletto dal popolo, diventa un suo pari. E il re non è una mera espressione dell’unità nazionale, trasmette il trono per via ereditaria e cogestisce il potere. Insomma, torniamo agli statuti, al 1848 o prima ancora.