A due settimane dall’investitura, Giorgio Squinzi è in testa nella corsa per la presidenza della Confindustria, distaccando Alberto Bombassei. E’ la prima volta dal 2000, quando duellarono Carlo Callieri e Antonio D’Amato (allora vinse l’imprenditore napoletano contro il manager sostenuto chiaramente da Gianni Agnelli), che i candidati si confrontano apertamente, rinfrescando il complesso rituale che, tra cooptazioni, consultazioni, voti per testa e voti per organizzazione, colloqui con grandi elettori ed ex presidenti, arriva a scegliere la guida del patronat, come lo chiamano in Francia.