Maurizio Sacconi, intervistato da Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, è riuscito a ricondurre le tematiche politiche di attualità nel quadro di una visione ampia dei mutamenti antropologici e sociali. La cifra del suo ragionamento è “l’antropologia positiva”, cioè una espressione moderna del primato della persona dal quale fa derivare l’esigenza di avere fiducia nelle attività umane, nella loro capacità di esprimersi in modo socialmente vantaggioso, nelle libere aggregazioni contrapposte alla regolazione dall’alto, allo stato invasivo che fa risalire al Leviatano.