Quando si parla di Siria, la parola massacro è spesso tra virgolette, la parola genocidio è quasi impronunciata, comunque impronunciabile: a domanda diretta, lo scorso giorno, il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha glissato, tergiversato, in Siria è tutto “brutale e atroce”, ma i termini da utilizzare per definire più di 70 mila morti sono affare delle Nazioni Unite, “li lascio a loro”. Barack Obama è già alle prese con altri termini, in effetti, con quella maledetta “linea rossa” fissata quasi per sbaglio e ora lì, testimone di una non strategia, di una non visione, di una misera indifferenza. Ma ben prima della “red line” c’è lo sterminio del popolo siriano a opera del suo dittatore, Bashar el Assad. Peduzzi Quanto paga un intervento in Siria in termini di politica interna? Le domande di Obama - Boutourline Sulla Siria, Teheran fa il verso a Obama con il “piano Suleimani”