Almeno 213 persone, tra cui donne e bambini, avrebbero perso la vita in un attacco del regime siriano con armi chimiche a Ghouta, sobborgo a est di Damasco. Lo hanno denunciato gli attivisti del Consiglio del comando rivoluzionario siriano in una dichiarazione rilasciata alla tv al-Arabiya. Gli attivisti hanno dichiarato che i caccia del regime di Assad hanno sorvolato il sobborgo, in mano ai ribelli, dopo l'attacco. Il presunto utilizzo di armi chimiche da parte dei lealisti non è per il momento stato confermato da fonti indipendenti. La notizia coincide, tuttavia, con la presenza a Damasco degli ispettori Onu incaricati di una missione, che durerà 14 giorni, per verificare l'uso di armi chimiche nelle zone più colpite dal conflitto.