Cinquantuno anni fa, il 5 febbraio 1963, la Corte di giustizia della Comunità europea emetteva una sentenza che avrebbe per sempre cambiato i rapporti tra i cittadini europei e i loro governi. Fino a quel giorno, valeva il principio sancito dalla pace di Westfalia e riassunto dalla celebre frase “regnum regno non praescribit leges”, un regno non può legiferare per un altro regno. I Trattati internazionali regolavano rapporti tra i soli stati e non riguardavano i cittadini, se non quando le norme internazionali venivano recepite negli ordinamenti nazionali, trasformandosi in leggi dello stato. di Leonardo Bellodi