La tempesta perfetta di Glenn Greenwald, il giornalista e attivista che da mesi orchestra un crescendo di rivelazioni estratte dai dossier Snowden sui piani di spionaggio e controllo della Nsa, martedì ha dovuto frangersi contro le dichiarazioni rese dai capi dello spionaggio americano nel corso di un’audizione davanti alla commissione Intelligence della Camera dei Rappresentanti. La serie di rivelazioni fatte dai media francesi, spagnoli e italiani sulle decine di milioni di chiamate ed email raccolte dall’Agenzia per la sicurezza americana “è completamente falsa”.