Le combinazioni politiche siciliane sono da sempre costruite su schemi differenti da quelli dominanti a livello nazionale, il che viene solitamente spiegato con il ricorso, talora un po’ comodamente furbesco, all’ideologia dell’autonomismo isolano. In realtà in qualche caso si è trattato proprio di questo, per esempio quando, nel lontano 1958, Silvio Milazzo, un dirigente democristiano legato a Mario Scelba, che non era certamente un dirigente politico con simpatie a sinistra, formò una giunta siciliana con la presenza di esponenti comunisti e neofascisti.