La sentenza della Consulta ha confezionato, con una specie di taglia e incolla, una nuova legge elettorale immediatamente utilizzabile, e ora che si va al sodo molti cominciano a interrogarsi sull’ipotesi di rinunciare alla riforma, che sembra finita al centro del solito gioco dei veti incrociati. Si può concordare con chi, come Augusto Barbera, considera che la Consulta abbia ecceduto invadendo in modo “creativo” un potere legislativo che non le compete, ma resta il fatto che oggi è vigente una nuova legge elettorale.