“Una violenza inaudita, un’offesa agli italiani. Ero convinto che mi assolvessero, cercano di eliminarmi dalla vita politica”. Silvio Berlusconi riceve in diretta televisiva la notizia della condanna a sette anni in primo grado nel processo Ruby, mentre è seduto in poltrona ad Arcore e, comprensibilmente, non la prende bene. Come dice Daniela Santanchè, “con questa magistratura salta tutto”, e la pasionaria si riferisce minacciosa alla logica delle larghe intese e al governo di Enrico Letta. E d’altra parte la condanna, con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, è deflagrata nel Castello con la forza di una granata stordente.