Le elezioni si sono svolte il 20 marzo ma soltanto il 27 aprile si saprà chi, tra i tre candidati Lobsang Sangay, Tenzin Namgyal Tethong e Tashi Wangdi, sarà stato eletto per i prossimi cinque anni “kalon tripa” (primo ministro) del governo tibetano in esilio. Sarà lui a ereditare, dopo 369 anni, il potere politico che fu già dei Dalai Lama. Il 10 marzo di quest’anno, a Dharamsala, in occasione del tradizionale discorso commemorativo dell’insurrezione di Lhasa del 1959, il settantacinquenne Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama del Tibet, aveva fatto lo storico annuncio. di Carlo Buldrini