Dopo lo scontro tra il management del Monte dei Paschi di Siena e l’azionista di controllo della banca, la Fondazione Mps, la nazionalizzazione dell’istituto sembra diventata la soluzione più in voga – à la Chávez – per risolvere l’impasse. Seppur con differenze sostanziali nell’impianto – protezionista, nichilista o paraliberista – il denominatore comune è l’idea che il passaggio allo stato della terza banca nazionale sia una panacea, visto che la condizione finanziaria e gestionale di Mps sarebbe troppo compromessa.