Se davvero ci fosse in Italia una seria considerazione di dati e statistiche già da un pezzo sarebbe cosa fatta la riforma delle autonomie locali, visto e considerato che l’articolazione dei comuni italiani offre, ormai, una fotografia dell’Italia peggio che incongrua, fuori dal tempo, paradossale. E siccome non è semplicemente una questione formale, dal momento che la paradossale incongruenza del panorama degli oltre ottomila comuni italiani fa sì che da fattore propulsivo il complesso dei comuni agisca piuttosto da freno alla ripresa economica e all’ammodernamento dell’architettura istituzionale dell’Italia, il consiglio che mi sentirei di dare al governo Letta-Alfano è proprio questo: cambiare dalla radice quell’intelaiatura dei comuni italiani che accoppiata all’inutilità delle province e all’asfissia (e afasia) burocratica delle regioni rappresenta una vera e propria palla al piede di ogni proposito di rinnovamento, di riforma e progresso del Belpaese. di Roberto Volpi