Il “caso Bárcenas”, che continua ad agitare, in crescendo, la cronaca politica spagnola, ha quattro protagonisti. In primo luogo lui, Luis Bárcenas, l’ex tesoriere del Partito popolare, che si trova in prigione e che, dopo aver a lungo negato l’esistenza di una ventennale contabilità parallela del Pp (si tratterebbe di soldi versati da imprenditori e usati per finanziare il partito e garantire fuoribusta periodici ad alcuni dirigenti popolari), ieri ha confermato al giudice quanto già aveva confidato al direttore del Mundo Pedro J. Ramírez: la “contabilità b” del Pp esisteva, sostiene Bárcenas, che ha consegnato ai magistrati documenti cartacei e una chiavetta usb.