Roberto Calderoli si è scusato oggi in Senato per la frase “esecrabile” rivolta al ministro Kyenge aggiungendo che sarebbe “stato pronto a dimettersi se vi fosse stata un ampissima maggioranza che lo avesse chiesto e così non è stato”. Calderoli, nel corso del suo intervento in aula, ha ammesso che “preso dalla foga di un comizio davanti a 1500 persone ho commesso un errore grave, gravissimo, perché ho spostato il confronto dal piano politico a quello personale”.