Sotto il regno di Elisabetta I d’Inghilterra, la “regina vergine” (che fu chiamata anche “regina bastarda”) e unica figlia sopravvissuta del re Enrico VIII e della sua seconda moglie, Anna Bolena, si verifica la nascita del puritanesimo, movimento sorto dal calvinismo al fine di “purificare” la chiesa anglicana da ogni traccia residuale di cattolicesimo. Restava infatti ancora vivo molto, dell’antica struttura e pompa del “papismo”, lasciti che, come scrive Henri Daniel-Rops nella sua monumentale “Storia della Chiesa del Cristo” (Marietti), dovevano “suscitare gli attacchi indignati dei partigiani della religione in ispirito”.