Ma che ne sarà della mastodontica inchiesta sulla Trattativa ora che il suo maestro compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra ha lasciato Palermo e la magistratura per battere, con sempre maggiore lena, le praterie della politica? Quale eredità lascia Antonio Ingroia ai pubblici ministeri che già oggi, 27 giugno, dovranno tornare all’aula bunker di Pagliarelli per affrontare la seconda udienza del processo? Reggeranno, davanti alla Corte di assise presieduta da Alfredo Montalto, le accuse che la procura, sotto la regia di Ingroia, ha formulato a carico di ex ministri, boss della mafia ed ex servitori dello stato, tutti accatastati, come legna da ardere, in un unico rogo di infamia e viltà? Leggi anche Le trattative di Ingroia