I Big Data applicati a noi stessi sono la frontiera ultima della dipendenza tecnologica: mi misuro quindi sono. Misuro quanto dormo, quante volte mi sveglio, lo faccio per una settimana, un mese, poi proietto sull’anno così posso capire i periodi in cui dormo meglio e posso rinunciare all’Ambien. Misuro quanto mangio, quando lo mangio, quante volte a settimana, quante volte al mese, controllo i tempi della digestione, capisco come sono collegati con il sonno, e così mi trovo la dieta perfetta. Se uno ossessionato con i numeri incontra la fitness – racconta l’articolo di copertina dell’ultimo Newsweek – tutto è possibile: se posso misurarmi, posso anche migliorarmi.