Sia all’interno dell’organizzazione della campagna presidenziale di Hillary Clinton che al di fuori di quel mondo è iniziata la caccia al colpevole. Il punto fermo è il seguente: Clinton ha mosso le sue pedine migliori, e le ha mosse male. Le chiacchierate fatte nei mesi passati con decine di suoi sostenitori, consulenti e aiutanti ci dicono che nei 17 mesi di campagna elettorale la due volte senatrice del New York ed ex first-lady è stata intelligente, concreta e instancabile. di Jackie Calmes