Che a metà luglio “arrivi il caldo” è qualcosa che di per sé dovrebbe rientrare nella grande categoria delle cose ovvie, come che in America tutti guidano auto grandi (in attesa di quelle elettriche volute da Obama) o che di sera fa buio. Eppure ieri la notizia era sulla prima pagina del Corriere della Sera (e ha occupato per buona parte della mattinata l’apertura del sito Internet del giornale di via Solferino): “Ora arriva il caldo, fino a 40 gradi”.