Un libro come quello pubblicato da François Heisbourg sulla fine del sogno europeo (“La fin du rêve européen”, Editions Stock, Parigi 2013), sul quale Marco Valerio Lo Prete si è già soffermato su queste stesse colonne, merita di non cadere nell’oblio. Il lavoro si dilunga su come uscire dall’euro con i minori danni possibili per salvare il resto dell’Unione europea e, se fosse scritto da un italiano, sarebbe sommerso dalle critiche, come minimo, di incosciente euroscetticismo e, come massimo, di incompetente eurodisfattista.