Due dubbi per il futuro sullo stile bernankiano di TrichetPer la seconda volta la Banca centrale europea ha raffreddato la speculazione, comunicando al mercato che è pronta ad acquistare titoli di stato dei paesi in difficoltà, colmando ritardi e lacune decisionali degli organi dell’UediPaolo Savona3 DIC 10
Perché, secondo Savona, forse conviene uscire dall’Unione o dall’euroNel 1992 l'Italia ha firmato il Trattato di Maastricht ed è entrata nell’euro fin dalla sua nascita, accettando il vincolo esterno nella promessa di un futuro migliore che non si è realizzato; anzi stringe la corda attorno al collo che si è volontariamente postadiPaolo Savona17 NOV 10
Perché, secondo Savona, forse conviene uscire dall’Unione o dall’euroNel 1992 l'Italia ha firmato il Trattato di Maastricht ed è entrata nell’euro fin dalla sua nascita, accettando il vincolo esterno nella promessa di un futuro migliore che non si è realizzato; anzi stringe la corda attorno al collo che si è volontariamente postadiPaolo Savona17 NOV 10
Valute in barcaTutto quello che c'è da aspettarsi dalla nuova politica monetaria della CinaLa Cina conferma l'intenzione di far apprezzare gradualmente la sua valuta nazionale, lo yuan. Oggi Pechino ha infatti fissato ufficialmente il tasso di cambio di riferimento a 6,7980 per un dollaro. Ecco tutto quello che c'è a monte, oltre che a valle, di questa storica decisione.diPaolo Savona22 GIU 10
Valute in barcaTutto quello che c'è da aspettarsi dalla nuova politica monetaria della CinaLa Cina conferma l'intenzione di far apprezzare gradualmente la sua valuta nazionale, lo yuan. Oggi Pechino ha infatti fissato ufficialmente il tasso di cambio di riferimento a 6,7980 per un dollaro. Ecco tutto quello che c'è a monte, oltre che a valle, di questa storica decisione.diPaolo Savona22 GIU 10
Di chi sono le vere responsabilità della crisiNon sono gli economisti ad aver creato la crisi, ma un’alleanza innaturale tra politica e affari (anche sporchi). Ben Bernanke così si esprimeva in una lecture Bundesbank a Berlino nel settembre 2007, a crisi già scoppiata (alcuni fondi americani e francesi avevano dichiarato nell’aprile di non poter rimborsare le quote perché avevano in portafoglio titoli intossicati dai crediti subprime): il resto del mondo sceglie titoli degli Stati Uniti per la “profondità, liquidità e salvaguardia legale garantite dai suoi mercati finanziari”.diPaolo Savona6 NOV 09