Nel suo studio in cima al colle vaticano, oltre le mura leonine, sede del seminario minore di Roma, al cardinale Camillo Ruini hanno mostrato gli articoli di giornale che ne parlano come colui che ha spinto per staccare la spina dell’appoggio del mondo cattolico a Mario Monti. Ha letto e ha sorriso di gusto: “Non c’è nulla di più falso”. “Come falso – spiega il vaticanista Sandro Magister – è il profilo di un Ruini che, filo berlusconiano un tempo, lo è ancora oggi”. Dice: “Ruini si è sempre speso per l’equidistanza della chiesa dai due poli, con l’idea chiara di uno sganciamento della stessa chiesa da un preciso partito".