“Un gruppo che si è consolidato con l’amicizia radicata nell’amore non si scioglie mai ed è invincibile, poiché gli amanti, per paura di apparire meschini agli occhi dei propri amati, e gli amati per lo stesso motivo, affronteranno volentieri il pericolo per soccorrersi a vicenda”. Lo scrive Plutarco nella “Vita di Pelopida”, a proposito del battaglione sacro dei tebani. Formato, si diceva, da centocinquanta coppie di guerrieri e rimasto invitto fino alla battaglia di Cheronea contro i macedoni (338 a.C.). Leggi Froci in divisa, in Israele difendono i confini della democrazia sott'assedio