C’era una volta un cenacolo sorprendente di intellettuali che venivano dai totalitarismi ideologici del Novecento, su fronti opposti, ma decisero di incontrarsi. Dialogavano quelli della nuova destra e di una sinistra, anch’essa in parte nuova. Nei primi anni Ottanta, intellettuali come Massimo Cacciari, Giacomo Marramao e Francesco Masini (da sinistra) e Marco Tarchi, Monica Centanni, Gianfranco De Turris (da destra) allestivano prove di conversazione, in riviste come Diorama letterario o come l’effimera Omnibus. Leggi Ex neodestristi, accademici, situazionisti. I nuovi intellò di Fini