Da qualche giorno in tv in mezzo a tante pubblicità deludenti per creatività e messaggio, si può finalmente vedere uno spot bello e ben fatto. Sto parlando di quello della Nutella. Nei canonici 30 secondi lo spot ci fa vedere il protagonista vivere la sua vita a seconda dei ruoli che ricopre in un determinato momento o che gli altri gli assegnano: fidanzatino, padre, marito, stagista, capo, giocatore di calcetto, cliente distratto di un taxi. Insomma, una rassegna dei tanti “io” che tutti noi ricopriamo a seconda dei momenti vissuti; poi però arriva il prodotto che ti conosce da sempre per quello che sei davvero, e che si permette di chiamarti per nome, al punto da sostituire il tuo nome al suo.