Una delle tante cose che ci ha insegnato la rivoluzione generata dal web e dai media digitali è quella di non adagiarsi sui luoghi comuni; anzi, sono proprio questi, compresi quelli supportati da un “sano buon senso”, i primi a essere prontamente smentiti. Per chi ha avuto modo di lavorare su siti web, il primo avvertimento perentorio che arriva da quelli-che-ne-sanno è il classico “mi raccomando, testi brevi” seguito da tutta una serie di acute osservazioni sulla bassa soglia di attenzione del lettore, l’occhio che si stanca a guardare lo schermo, lo scorrimento del testo visto come la peste bubbonica, eccetera. Vietti Le news in 10 secondi su Instagram. Bbc e Nbc ci credono (e investono)