Chi l’avrebbe mai detto che nel 2011 il marketing o, meglio ancora, il branding sarebbe diventato una sorta di livella tra padroni e operai, una piattaforma comune basata su senso di appartenenza, immagine e raccolta fondi? Inizialmente sembrava semplicemente una boutade. A inizio anno durante le manifestazioni della Fiom, il sindacato degli operai metalmeccanici che sogna di diventare movimento, al posto delle tradizionali tute blu si iniziarono a vedere qua e là alcune felpe rosse.