Il mito della Washington senza Dio, capitale avvinghiata a combinazioni variabili di peccati capitali, va bene giusto per le rappresentazioni stilizzate, per i romanzi come “I 500” di Matthew Quirk, in cui il lobbista luciferino promette al giovane con la schiena dritta tutti i regni del mondo in cambio della sua anima. E’ finita la storia della capitale che rinnega la fede dei padri per votarsi al vitello d’oro del potere, il teatro dell’apocalisse dove la tracotanza sarà punita alla fine dei tempi: nella realtà sotto la coltre della secolarizzazione si agita una vita spirituale fervente, un’esplosione religiosa trasversale, un gran ritorno alla trascendenza dopo tanto indaffararsi attorno all’umanesimo senza Dio.