Il pivot asiatico di Obama eroso dalla logica del disimpegnoBarack Obama ha lasciato il Giappone senza l’accordo di libero scambio che sperava di siglare per dare un po’ di sostanza al “pivot” asiatico a cui l’Amministrazione lavora da anni e che fatica a tradursi in risultati sonanti. I consiglieri della Casa Bianca insistono che la tappa giapponese ha tracciato il sentiero verso l’accordo, citano le resistenze interne dei produttori giapponesi – alle quali Washington può opporre ben poco – e promettono che il grande riorientamento dello sguardo americano verso il quadrante del Pacifico non farà la fine del processo di pace fra israeliani e palestinesi o, anche peggio, dell’illusorio percorso di “reset” con la Russia. Leggi anche Perché se Obama riprende l’iniziativa in Siria aiuta l’UcrainadiMattia Ferraresi24 AGO 20
Il pivot asiatico di Obama eroso dalla logica del disimpegnoBarack Obama ha lasciato il Giappone senza l’accordo di libero scambio che sperava di siglare per dare un po’ di sostanza al “pivot” asiatico a cui l’Amministrazione lavora da anni e che fatica a tradursi in risultati sonanti. I consiglieri della Casa Bianca insistono che la tappa giapponese ha tracciato il sentiero verso l’accordo, citano le resistenze interne dei produttori giapponesi – alle quali Washington può opporre ben poco – e promettono che il grande riorientamento dello sguardo americano verso il quadrante del Pacifico non farà la fine del processo di pace fra israeliani e palestinesi o, anche peggio, dell’illusorio percorso di “reset” con la Russia. Leggi anche Perché se Obama riprende l’iniziativa in Siria aiuta l’UcrainadiMattia Ferraresi24 AGO 20
Saviano e Roubini a New York. Cronaca di un mini Palasharp all’americanaSarà un’ovvietà, ma il metaldetector presidiato dalla divise blu dei poliziotti americani fa tutto un altro effetto. Non che quelli presidiati dalla polizia italiana siano meno sicuri – ci mancherebbe – ma se è vero che i simboli contano, gli agenti che vigilano su un incontro pubblico alla New York University hanno l’allure di una puntata di “Csi”, quelli nostrani evocano soltanto fiction a basso costo.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Saviano e Roubini a New York. Cronaca di un mini Palasharp all’americanaSarà un’ovvietà, ma il metaldetector presidiato dalla divise blu dei poliziotti americani fa tutto un altro effetto. Non che quelli presidiati dalla polizia italiana siano meno sicuri – ci mancherebbe – ma se è vero che i simboli contano, gli agenti che vigilano su un incontro pubblico alla New York University hanno l’allure di una puntata di “Csi”, quelli nostrani evocano soltanto fiction a basso costo.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Qui una volta era tutta cittàGuardando i campi spelacchiati e le ruspe che sradicano ruderi ai margini della downtown, gli anziani del villaggio ripeteranno sconsolati il luogo comune del futuro: “Qui una volta era tutta città”. Il ragazzo della via Gluck deprecava l’urbanizzazione selvaggia, il cemento che divora l’erba e con lei i sogni residui di un idillio semi bucolico a misura d’uomo.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Qui una volta era tutta cittàGuardando i campi spelacchiati e le ruspe che sradicano ruderi ai margini della downtown, gli anziani del villaggio ripeteranno sconsolati il luogo comune del futuro: “Qui una volta era tutta città”. Il ragazzo della via Gluck deprecava l’urbanizzazione selvaggia, il cemento che divora l’erba e con lei i sogni residui di un idillio semi bucolico a misura d’uomo.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Piano con la pillola del giorno dopoIl Guttmacher Institute è “molto deluso”, Planned Parenthood è “estremamente delusa”, Naral è “infuriata”. Il nervosismo che ha preso alla pancia il mondo pro choice, dalle associazioni per il preservativo di stato a quelle che difendono il corpo delle donne, è amplificato dalla sorpresa che a menare la coltellata sia una mano amica, quella dell’Amministrazione Obama.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Piano con la pillola del giorno dopoIl Guttmacher Institute è “molto deluso”, Planned Parenthood è “estremamente delusa”, Naral è “infuriata”. Il nervosismo che ha preso alla pancia il mondo pro choice, dalle associazioni per il preservativo di stato a quelle che difendono il corpo delle donne, è amplificato dalla sorpresa che a menare la coltellata sia una mano amica, quella dell’Amministrazione Obama.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Così il Fmi armonizza l’immobilismo di Merkel e i timori di ObamaAllargare il ruolo della Bce per risolvere la crisi del debito, toglierle i panni del grigio arbitro dei prezzi e farla assomigliare a una vera Banca centrale è la soluzione semplice e politicamente impraticabile. Per questo nell’affannosa marcia verso il summit dell’Unione europea che si apre domani sono state proposte varie soluzioni intermedie, dal “fiscal compact” di Mario Draghi ai “bilateral loan” preferiti dal presidente europeo Herman Van Rompuy, passando per gli Eurobond e le richieste americane di rendere la Bce il prestatore di ultima istanza.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Così il Fmi armonizza l’immobilismo di Merkel e i timori di ObamaAllargare il ruolo della Bce per risolvere la crisi del debito, toglierle i panni del grigio arbitro dei prezzi e farla assomigliare a una vera Banca centrale è la soluzione semplice e politicamente impraticabile. Per questo nell’affannosa marcia verso il summit dell’Unione europea che si apre domani sono state proposte varie soluzioni intermedie, dal “fiscal compact” di Mario Draghi ai “bilateral loan” preferiti dal presidente europeo Herman Van Rompuy, passando per gli Eurobond e le richieste americane di rendere la Bce il prestatore di ultima istanza.diMattia Ferraresi24 AGO 20
Videole dichiarazioni"Inaccettabili le immagini" degli attivisti della Flotilla arrestati in Israele, dice CrosettodiNicolò Zambelli