Domenica una folla armata di bandiere ha rimosso le transenne disposte davanti al monumento in memoria dei caduti della Seconda guerra mondiale, chiuso per shutdown dello stato federale, e ha occupato la scena. I manifestanti hanno cantato inni patriottici, hanno mostrato i cartelli con il motto “don’t tread on me” e rispolverato l’armamentario simbolico degli irriducibili oppositori degli eccessi del governo centrale. Il primo attore sulla scena era, come di consueto in queste settimane di lotta furibonda nella capitale, il senatore Ted Cruz, questa volta nei panni del capopopolo con impermeabile e camicia sportiva, libero dai canoni formali dei dibattiti in Aula e finalmente circondato dalla base che sta galvanizzando con successo.