La litania del volgo recita più o meno così: il futuro della cristianità è roba da paesi in via di sviluppo, va bene giusto per le società appena affrancate dall’animismo, per gli spiriti sopraffatti dalla superstizione latina e dai suoi eccessi simbolici. E’ roba, insomma, per gente che non è stata ancora benedetta dalla dea ragione, che non ha avuto un Diderot che si è liberato anche dalle spoglie del deismo che avvinceva Newton (Sofia Vanni Rovighi diceva che era un “teologo che si dilettava di fisica”) ed è giunto all’essenza della modernità. Leggi Non è come otto anni fa, tanti auguri per l’extra omnes di Giuliano Ferrara - Leggi La libertà cristiana in Europa di Christoph Schönborn