Da settimane i lavoratori dei fast food americani sono in agitazione. Nei sit-in organizzati da Los Angeles a New York i dipendenti chiedono un aumento del salario minimo a 15 dollari l’ora, richiesta più ambiziosa di quella fatta dal presidente, Barack Obama, che a gennaio ha proposto di alzare il minimo federale da 7,25 a 9 dollari. I rappresentanti di un settore che dà lavoro a milioni di americani vorrebbero un trattamento economico anche superiore ai 12,5 dollari che Washington ha promesso ai dipendenti di Walmart, il più grande datore di lavoro degli Stati Uniti. I manifestanti fanno leva su un punto inequivocabile: il minimo sindacale di oggi è, tenendo conto dell’inflazione, sensibilmente più basso di quello che la categoria aveva in passato.