Dominique Strauss-Kahn è libero ma non innocente, ringalluzzito ma non trionfante. Non ancora, almeno. In un’udienza di nove minuti la corte di New York ha sollevato l’ex direttore del Fondo monetario internazionale dall’obbligo degli arresti domiciliari: potrà andarsene in giro per gli Stati Uniti da uomo libero in attesa dell’udienza del 18 luglio. Uno degli avvocati di DSK, Ben Brafman, ha detto che la liberazione è “un gigantesco passo verso la caduta delle accuse”. Leggi cos'hanno scritto i procuratori alla difesa di DSK - Leggi Sesso e giustizia, il dossier del Foglio.it