Un pescatore d’aragoste nella baia di Cam Ranh, in Vietnam. Un croupier di un casinò di Boten, in Laos. Un commerciante di giade di Mandalay, in Myanmar. Un costruttore di pinisi, le tradizionali barche indonesiane, nell’isola di Sulawesi. Un calligrafo di Seul. Secondo la teoria del piccolo mondo, sono tutti individui con un basso grado di separazione. A connetterli è l’essere personaggi di una nuova partita del “Grande Gioco per il dominio del mondo”. A definirlo così, nel 1898, fu Lord Curzon, viceré dell’India. Si riferiva al conflitto occulto tra Gran Bretagna e Russia per il controllo dell’Asia.