In questa città thailandese al confine con la Birmania, le storie cominciano così. L’ultima è di ieri mattina, quando si è sparsa la voce della liberazione di Aung San Suu Kyi, pronta a lasciare i domiciliari già da oggi. Il premio Nobel per la pace del 1991, che ha passato quindici degli ultimi vent’anni in arresto, accetterà il rilascio soltanto se potrà tornare in politica. "Tutto potrebbe accadere, ma tutto sembra scorrere nella direzione voluta dalla giunta, anche la liberazione della Signora".