Dalle 16 e 30 di giovedì la Thailandia è governata da un comitato per il mantenimento della pace, il National Peace Keeping Committee. Ossia dai militari, nella persona del generale Prayuth Chan-Ocha, capo di stato maggiore dell’esercito. Finalmente si può dare un numero al colpo di stato: è il dodicesimo dal 1932, anno in cui il paese divenne una monarchia costituzionale. Da martedì a giovedì pomeriggio era “solo” un golpe “Nit Noi”, per usare un’espressione thai. Significa, a seconda dei casi: poco poco, un po’, abbastanza.