Butteri, cinghiali, maremma maiala, molto mare, lunghe spiagge deserte, grandi spazi a cielo aperto, biondi campi di grano, colline di lecci e querceti a vista d’occhio, sciami di zanzare, i 25 casali della SACRA (Società Anonima Capalbio Redenta Agricola) immersi nel verde intorno alla laguna di Burano, e quel paesino aggrappato su una montagnola come un presepe medievale. Capalbio è tutto questo o perlomeno è stato tutto questo.