A dirlo non è un difensore di Berlusconi o della cricca e i suoi segreti, ma un avvocato francese, che da anni riflette sulle disfunzioni della giustizia nel mondo contemporaneo. “Se non si pone un freno a questa corsa forzata verso la trasparenza, vivremo giorni difficili”, scrive su Le Monde Daniel Soulez Larivière, prendendo spunto dalle registrazioni pirata delle conversazioni private di Liliale Bettencourt, realizzate in casa della miliardaria azionista di maggioranza di L’Oréal, da un maggiordomo risentito e indelicato.