Lo avevano annunciato, forte e chiaro. Gli scrittori americani – pfui! – sono provinciali, e poveretti scrivono in una lingua che forse si farà, ma è troppo presto per dirlo (questo pensa il segretario del Nobel, giudicate voi se è la persona giusta al posto giusto). Ciliegina sulla torta, hanno premiato la Francia, paese che da sempre tiene alta la bandiera dell’antiamericanismo. Leggi Un francese cosmopolita ci racconta il Nobel francese cosmopolita