E’ altra musica, questa Spagna. Ossessiva come un bolero. Pericolosa come Rita Hayworth che ti balla davanti con una lama nascosta nel seno. Los rojos, tranne due o tre, sono minuti, hanno piccola taglia e baricentro basso. Si muovono tutti, di continuo e contemporaneamente, a piccoli passi, restringono e allargano il raggio d’azione di quel tanto che serve a fare annaspare l’avversario. Leggi Che palle la retorica del grazie lo stesso di Jack O'Malley - Leggi Vicente del Bosque, come essere "vertical" restando un "hombre normal" di Francesco Caremani