Radamel Garcia Zarate, che il padre volle chiamare “Falcao” come il suo idolo, è anche atleta di Cristo: ha come si dice gli agganci giusti. Al 20’ disegna una virgola celeste: taglio e finta, movimento a rientrare largo e curvilineo, scatto imprendibile, difesa avversaria lasciata sul posto e lui che si presenta davanti al portiere che nulla può. Un quarticello dopo, galoppata di Armero, uno dei migliori esterni bassi della serie A e della Coppa, dalla difesa fino all’area di rigore.