C’è dramma e dramma. Quello evidente, tangibile, accompagnato dalle lacrime o dallo scherno, che suscita fastidio o empatia, ma è immediatamente compreso da tutti e tutti ne parlano. E’ il dramma del vinto, non importa che abbia perso la battaglia o la guerra: è il dramma di Veltroni. E poi c’è un altro dramma, più sofisticato, più segreto, impalpabile, quasi oscuro.