Non bisognerebbe affatto chiamarli immigrati, non fuggono dalla fame, dalle persecuzioni, dalla guerra. Non sono dannati della Terra. E nemmeno dannate: magari se sono donne e un po’ in là negli anni, diciamo sui quaranta, passeggiano al boulevard Belleville di Parigi e finiscono come tante “pletty woman” nell’indagine sulla prostituzione della sociologa Florence Lévy. Dovremmo smettere dunque di mettere tutti sullo stesso piano, chiamarli con lo stesso nome.