Ma come, i parlamentari del Pdl si presentano al Palazzo di giustizia di Milano perché non ne possono più di vedere il proprio leader sotto schiaffo, esposto al rischio di eliminazione politica per mano giudiziaria, tra minacce di condanne e di interdizione dai pubblici uffici, umiliato da una procura che chiede visite fiscali, manco avesse di fronte un criminale incallito e non l’ex presidente del Consiglio. Ma come, un partito che rappresenta molti milioni di elettori, fa sapere di essere pronto se necessario a ritirarsi su un nuovo Aventino, disertare l’elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento e del nuovo capo dello stato, gesto senza precedenti nell’Italia repubblicana, e non succede nulla?